Nel 1987, mio padre Giuseppe tornò da un viaggio in Texas completamente trasformato. Aveva passato tre settimane tra Austin, Dallas e Houston, visitando pit master leggendari, assaggiando brisket affumicati per 18 ore, scoprendo un mondo che in Italia nessuno ancora conosceva.
Non era il barbecue che conoscevamo noi. Non era la grigliata domenicale veloce. Era un'arte, una scienza, una passione che richiedeva attrezzature specifiche, tecniche precise, dedizione totale.
Aprì la prima bottega a Torino in via Garibaldi. Un locale piccolo, 40 metri quadri, pieno zeppo di attrezzature che aveva importato personalmente dagli Stati Uniti. I clienti entravano confusi. "Ma quanto costa questo barbecue?" "Mille euro." "Per una griglia?"
Giuseppe non abbassava i prezzi. Spiegava. Mostrava. Faceva toccare con mano la differenza tra acciaio da 2mm e acciaio da 5mm. Tra un termometro decorativo e un termometro di precisione. Tra un prodotto fatto per essere venduto e uno fatto per funzionare.
"Non voglio vendere barbecue. Voglio insegnare alla gente a cucinare come si deve."
Per i primi tre anni vendeva pochissimo. Abbastanza per sopravvivere, non abbastanza per crescere. Poi nel 1990 successe qualcosa. Un cliente comprò un affumicatore Kamado dopo sei mesi di indecisione.
Due settimane dopo tornò con cinque amici. Tutti volevano lo stesso modello. "Li ho invitati a cena", disse. "Ho fatto il pulled pork come mi hai insegnato. Non credevano fosse fatto a casa."
Da quel momento capimmo: il nostro marketing era il prodotto stesso. Non dovevamo convincere la gente a comprare. Dovevamo far provare loro cosa significa cucinare con attrezzatura vera.
Sono passati 39 anni. Il negozio è cresciuto. Abbiamo uno showroom di 300 metri quadri, un'area demo dove facciamo corsi ogni mese, un magazzino pieno di attrezzature che selezioniamo personalmente.
Giuseppe ha 74 anni e viene ancora ogni giorno. Non per lavorare. Per parlare con i clienti. Per spiegare la differenza tra cottura diretta e indiretta. Per raccontare quella volta che ha cucinato un brisket di 8 kg in 16 ore senza mai aprire il coperchio.
Ogni prodotto nel nostro catalogo è testato personalmente. Se non lo useremmo nel nostro giardino, non lo mettiamo in vendita. Semplice.
Non facciamo sconti sulla qualità costruttiva. Mai. Preferiamo vendere meno ma sapere che ogni cliente avrà un'attrezzatura che dura decenni.
Non siamo solo un negozio. Siamo un punto di riferimento per chi vuole imparare davvero. Corsi, workshop, eventi, consulenze personalizzate. Il barbecue è troppo bello per farlo male.
Siamo in otto. Giuseppe, il fondatore. Io, Matteo, che ho preso in mano l'attività nel 2015. Luca e Francesca, i nostri esperti di affumicatura. Andrea, specializzato in grill a gas. Maria, che gestisce i corsi. E poi Marco e Sofia, che si occupano di logistica e assistenza clienti.
Ognuno di noi è un appassionato vero. Non vendiamo solo barbecue. Li usiamo nel weekend. Li portiamo agli amici. Li consigliamo ai parenti.
Questa non è retorica. È la verità.
Lo showroom è aperto dal martedì al sabato. Prenota una visita e scopri la differenza dal vivo.
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